...così il tiro non viene esercitato soltanto per colpire il bersaglio, la spada non s’impugna per abbattere l’avversario,
il danzatore non danza soltanto per eseguire certi movimenti ritmici del corpo, ma anzitutto perché la coscienza si accordi armoniosamente all’inconscio.
Per essere veramente maestro nel tiro la conoscenza tecnica non basta. La tecnica va superata, così che l’appreso diventi un‘arte inappresa, che sorge dall’inconscio.
Il tiratore e il bersaglio non sono più due cose contrapposte, ma una sola realtà!
(E. Herrigel "Lo Zen e il tiro con l'arco")
