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Calcolatore Balistico su Foglio "EXEL"

Testo di Michele CAMMAROTA


 

 

Il Calcolatore Balistico su foglio EXEL che vedremo in questo articolo è stato scaricato dal sito www.longrangehunting.com ma avendo notato alcune imprecisioni nel file originale ho pensato di correggerne quanto piu' possibili.


La versione del Calcolatore Balistico "rivista & corretta" è scaricabile cliccando qui.


Tali "bug" riguardavano prima di tutto la direzione del vento che si approssimava a 30° (1 ora sul quadrante dell'orologio) e le correzioni di caduta e deriva dovute al vento erano approssimate alla distanza immediatamente precedente o successiva che il foglio trovava sulla tabella balistica.



http://accurateshooter.net/Blog/chrislonghunt2x350.jpg             http://www.mildot.com/images/elk450.jpg


 

 

Questo, se alle distanze minori non comportava grossi problemi, a distanze elevate comportava variazioni che, sia pure dell'ordine di frazioni di MoA (Minute of Angle), erano tuttavia sufficienti a mancare completamente il bersaglio. Per cercare di rimediare ho usato la formula di interpolazione dei due valori precedente e successivo alla distanza data; il valore così ottenuto è più vicino al valore reale. Stesso procedimento per la correzione della deriva. Ho anche dimezzato il valore di approssimazione della direzione del vento, riducendolo a 15° (½ ora sul quadrante di orologio).

Essendo europeo ho pensato di esprimere le distanze in metri, ed ho anche aggiunto una tabellina in cui vi è il numero di click da dare all'ottica, suddivisi per tipo di regolazione da 1/8, ¼ di MoA, 0,1 Mrad (1 cm a 100 m) e 0,05 Mrad (5 mm a 100m), per non dover fare a mente il calcolo.


http://www.snipercentral.com/images/reviews/sbpm6.jpg         http://www.snipercentral.com/images/ammo/lapua1.jpg


 

Veniamo ora a quello che è il limite più grande (e per me invalicabile) di questo foglio di calcolo: l'uso di un solo coefficiente balistico. I risultati sono in pratica coincidenti con quelli di altri simulatori di B.E. con l'uso di un unico C.B., ma se (come purtroppo è nella realtà) si usano C.B. variabili al variare della velocità i risultati non sono attendibili. Dico questo perché ho confrontato i risultati ottenuti sia con il Sierra Infinity 5 che con il Quick Target.

 

Spesso è difficile riuscire a reperire tutti i C.B. necessari, ma la Sierra da sempre ne fornisce 3 per altrettanti intervalli velocitari, e proprio qualche giorno fa ho trovato quelli delle palle Lapua in .338 per 5 (!) intervalli velocitari. Questi sono ricavati con l'uso del Radar, quindi sono "reali". La differenza di caduta per la palla "SCENAR" (la più aerodinamica) alle massime distanze (intorno a 1500 m e oltre) è di oltre un metro usando per il calcolo il solo coefficiente "classico" di 0,675, anziché i 5 testé detti; quindi o si usa qualcosa di diverso per tirare a queste distanze o non si prenderà mai niente. 

Mi rendo conto di essere forse ipercritico, ma in un tiro a 1000 m e oltre, magari in ambiente operativo, non c'è spazio per l'errore o l'improvvisazione ed un bersaglio mancato potrebbe costare troppo caro. Una parte che trovo veramente utile è quella relativa al calcolo della distanza con l'uso di coordinate GPS UTM (Universal Trasverse Mercator).


http://www.international-benchrest.com/disciplines/1000yard.jpg             http://www.travelizmo.com/archives/skygolf-slycaddie-sg4-gps-system.jpg
   

 


 
 

Una cosa che non ho ritenuto opportuno modificare è stata il calcolo dell'anticipo su bersagli in movimento: con tiri così lunghi è già abbastanza complicato centrare un bersaglio fisso, penso che uno mobile (almeno di dimensioni relativamente piccole) non sia da prendere in considerazione. In conclusione basta inserire i dati relativi alla munizione, alle condizioni ambientali ed alla distanza nelle apposite celle (ognuna di esse ha un commento che la identifica) per avere le correzioni necessarie.

http://accurateshooter.net/pix/beckmanntarggun.jpg



 


ISTRUZIONI D'USO

Calcolatore Balistico su Foglio "EXEL"


 

Nella colonna B (quella con le celle colorate di giallo) inserire tutti i dati relativi alla munizione (Vo, coefficiente balistico), all'arma (altezza dell'ottica sulla linea della canna, distanza d'azzeramento), alle condizioni ambientali (velocità e direzione del vento, temperatura, altitudine).

 

Le uniche cose che devono essere inserite altrove (nelle celle F13 e F14) sono la distanza effettiva (in metri) e l'angolo di sito (NON USARE LE CELLE GIALLE). Se si ha un'ottica con reticolo Mil - Dot c'è l'apposito calcolatore per la distanza (date le dimensioni del bersaglio in pollici) nelle celle F5 - F6.

 

Immettere a questo punto la distanza nella cella F14. In F17 e F18 si avranno i valori di correzione in Minuti d'angolo (MoA), in G17 e G18 i valori corrispondenti in Mil (Milliradianti). Da C30 a F30 il numero di click da dare all'ottica per compensare la caduta (a seconda del tipo di regolazione), nella riga inferiore i click per la correzione della deriva.

 

Ora le avvertenze: la distanza di azzeramento deve essere un multiplo del valore di incremento della distanza (Range increment, cella B9), se no il foglio non funziona (questa caratteristica era già presente nel foglio originale). In H22 c'è l'equivalente della temperatura immessa in B11 espressa in °C (giusto per farsi un'idea nel caso non si è abituati a pensare in °F).

 

NON IMMETTERE VALORI DI ANGOLO DI SITO (SLOPE) IN B18 altrimenti si vanifica l'interpolazione.

 

Per i più smaliziati (tiratori & utenti di excel), se si riesce a stabilire con precisione la direzione del vento (gradi rispetto alla linea di tiro) immettere in B17 ore 9 o 3, alla velocità immettere il valore calcolato dato dalla velocità misurata con l'anemometro moltiplicata per il valore del seno dell'angolo misurato RISPETTO ALLA DIREZIONE DI PROVENIENZA DEL VENTO DALLA DIREZIONE DI TIRO (magari per semplicità nidificare la funzione, coloro che conoscono bene Excel sanno di cosa parlo).


 

ATTENZIONE!:

 

EXCEL usa come misura angolare per il calcolo delle funzioni trigonometriche i RADIANTI, non i GRADI, quindi convertire con l'apposita funzione o moltiplicando per e dividendo per 180 (vedi esempio).


 

In Rosso: direzione di tiro

 

In Blu: direzione del vento

 

In Nero: perpendicolare all'asse di tiro.

 

Alpha: angolo che si deve misurare per il calcolo

 

 

 

img169/3015/alphaangolonm7.jpg


es di formula:

 
 
 

Velocità del vento *SEN((alpha)*PI.GRECO()/180) = velocità da inserire.(in miglia orarie, mph)
Se si misura il vento in m/s o Km/h per convertire in miglia moltiplicare rispettivamente per 2,236927952 e 1,60935. (con le funzioni in Excel ci si può sbizzarrire come meglio si crede).

 

Un'ultima cosa: per misurare le distanze con l'uso del GPS settarlo per dare le coordinate UTM, eventualmente salvare i waypoint nella memoria dello strumento e immetterli nelle celle del foglio di calcolo (NOTA: questa funzione è tipica di strumenti per la navigazione nautica ecc., non penso sia una funzione che hanno i vari Tom Tom e simili per uso stradale).

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